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 Oggetto del messaggio: Dominante Secondaria
MessaggioInviato: ven set 19, 2008 1:48 pm 
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Che cos'è e come si usa la Dominante Secondaria?
Grazie in anticipo... :D

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 Oggetto del messaggio: Re: Dominante Secondaria
MessaggioInviato: ven set 19, 2008 2:02 pm 
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Iscritto il: mer set 17, 2008 12:30 pm
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Ciao Jean Paul Lord e benvenuto nel forum.
La domanda circa l'uso della dominante secondaria richiede una risposta lunga: cerco di riassumere.
Innanzi tutto diciamo che la dominante secondaria consiste nel dominantizzare o rendere accordo di setta minore (o di dominante) un qualsiasi accordo della scala maggiore.
Ad esempio D7 è la dominante secondario all'interno della tonalità di Do maggiore ottenuta con la trasformazione o sostituzone dell'accordo di D minore settima (Dm7) in D7.
A questo accordo segue poi necessariamente l'accordo di G7 (vera dominante).
Pertanto la dominante secondaria rappresenta una sostituzione di un accordo minore o maggiore della tonalità e non una modulazione.
L'unico accordo che non può diventare dominante secondaria è l'accordo sul IV grado della scala maggiore perché non risolve su un grado della tonalità stessa.
Altro accordo che può diventare dominante secondaria, ad esempio in Do maggiore, è La minore che, appunto, se seguito da Re minore (o la sua dominante secondaria relativa cioè Re7) può diventare La7.
Fin qui tutto chiaro?

Altrimenti chiedi pure...

Poi andiamo avanti negli altri usi.

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 Oggetto del messaggio: Re: Dominante Secondaria
MessaggioInviato: ven set 19, 2008 2:06 pm 
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Località: Roma
paolino ha scritto:
Ciao Jean Paul Lord e benvenuto nel forum.
La domanda circa l'uso della dominante secondaria richiede una risposta lunga: cerco di riassumere.
Innanzi tutto diciamo che la dominante secondaria consiste nel dominantizzare o rendere accordo di setta minore (o di dominante) un qualsiasi accordo della scala maggiore.
Ad esempio D7 è la dominante secondario all'interno della tonalità di Do maggiore ottenuta con la trasformazione o sostituzone dell'accordo di D minore settima (Dm7) in D7.
A questo accordo segue poi necessariamente l'accordo di G7 (vera dominante).
Pertanto la dominante secondaria rappresenta una sostituzione di un accordo minore o maggiore della tonalità e non una modulazione.
L'unico accordo che non può diventare dominante secondaria è l'accordo sul IV grado della scala maggiore perché non risolve su un grado della tonalità stessa.
Altro accordo che può diventare dominante secondaria, ad esempio in Do maggiore, è La minore che, appunto, se seguito da Re minore (o la sua dominante secondaria relativa cioè Re7) può diventare La7.
Fin qui tutto chiaro?

Altrimenti chiedi pure...


Poi andiamo avanti negli altri usi.


Ok fin qui è chiaro...

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 Oggetto del messaggio: Re: Dominante Secondaria
MessaggioInviato: ven set 19, 2008 2:10 pm 
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Iscritto il: mer set 17, 2008 12:30 pm
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Quindi la dominante secondaria non crea una modulazione, ma è solo la dominante dell'accordo successivo.
E' necessario, quindi, che sia seguita da un accordo (minore o maggiore o di settima di dominante) posto una quinta sotto di esso.
Ricordo anche che l'accordo di IV non può essere dominantizzato o divenire una dominante secondaria, perché, ad esempio, FA7 in Do maggiore risolverebbe su Sib che è una nota non facente parte della tonalità di Do maggiore.
Gli stessi principi valgono per la tonalità minore.
Lo scopo della dominante secondaria è quello di arricchire la sonorità della tonalità, con note che non ne fanno parte, ma rimanendo all'interno della tonalità stessa.

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 Oggetto del messaggio: Re: Dominante Secondaria
MessaggioInviato: ven set 19, 2008 2:20 pm 
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paolino ha scritto:
Quindi la dominante secondaria non crea una modulazione, ma è solo la dominante dell'accordo successivo.
E' necessario, quindi, che sia seguita da un accordo (minore o maggiore o di settima di dominante) posto una quinta sotto di esso.
Ricordo anche che l'accordo di IV non può essere dominantizzato o divenire una dominante secondaria, perché, ad esempio, FA7 in Do maggiore risolverebbe su Sib che è una nota non facente parte della tonalità di Do maggiore.
Gli stessi principi valgono per la tonalità minore.
Lo scopo della dominante secondaria è quello di arricchire la sonorità della tonalità, con note che non ne fanno parte, ma rimanendo all'interno della tonalità stessa.


Grazie Mille ;)

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