paolino ha scritto:
Quindi la dominante secondaria non crea una modulazione, ma è solo la dominante dell'accordo successivo.
E' necessario, quindi, che sia seguita da un accordo (minore o maggiore o di settima di dominante) posto una quinta sotto di esso.
Ricordo anche che l'accordo di IV non può essere dominantizzato o divenire una dominante secondaria, perché, ad esempio, FA7 in Do maggiore risolverebbe su Sib che è una nota non facente parte della tonalità di Do maggiore.
Gli stessi principi valgono per la tonalità minore.
Lo scopo della dominante secondaria è quello di arricchire la sonorità della tonalità, con note che non ne fanno parte, ma rimanendo all'interno della tonalità stessa.
Grazie Mille
