Una cosa del genere.
Nella
musica modale si ragiona in base ad un modo, che può rimanere fisso o cambiare continuamente.
E' simile al concetto tonale.
Vediamo le differenze.
Innanzi tutto nel tipo di scala di riferimento.
Sapete che la musica tonale si basa sulla scala maggiore o minore, cioè sul modo ionico o eolio.
La musica modale invece usa anche altre
scale come il modo frigio o il modo dorico.
Altra differenza è la mancanza, in alcune forme di jazz modale come quello di Wayne Shorter o Miles Davis o Chick Corea ma anche
Bill Evans, in alcuni momenti o lo stesso
Keith Jarrett, di un baricentro tonale. Ogni accordo può essere slegato dall'altro, in alcuni casi solo in apparenza, ma in tanti latri veramente.
Possiamo riassumere che ci sono due tipi di
jazz modale:
- Uno simile a quello tonale ma basato sul modo dorico soprattutto
- Un altro fatto di tanti accordi slegati tra loro e senza un baricentro tonale evidente
Quest'ultima tipologia ha portato, poi, alla musica free.